TITOLO: "L'anfora di Achille e Aiace che giocano ai dadi" AUTORE: ceramista ateniese Exekias ANNO: 530 a.C. RITROVAMENTO: Vulci, Toscana COLLOCAZIONE: Musei Vaticani La scena si svolge durante la guerra di Troia quando i due eroi, deposte le armi, si accingono a giocare a dadi piegati su un tavolino. La scena non è rappresentata tra fasce orizzontali ma si basa sulle simmetrie tra i diversi elementi raffigurati. Il punto di simmetria e dunque il fulcro dell’attenzione di chi guarda il vaso è il tavolino sul quale si svolge la partita tra Achille e Aiace. A partire da questo ci sono i due eroi, chinati nell’atto del gioco, l’uno di fronte all’altro. Entrambi gli uomini hanno la gamba destra protesa in avanti mentre la sinistra si appoggia allo sgabello dove sono seduti. Le loro stesse lance conducono l’attenzione al cubo tra i due e queste terminano dove iniziano le anse dell’anfora. Quest’ultime poi sono collegate a un a...
Le anfore ritrovate sul fondale marino di Albenga contenevano per la maggioranza vino, ma sono stati rinvenuti anche anfore con residui di noccioline. Le anfore di terracotta erano chiuse con tappi di sughero,sigillati con la malta, alcune di esse presentavano sotto il tappo una pigna incastrata nel collo, con lo scopo di mantenere l’aroma del vino. L'aspetto sorprendente è che le anfore pesano vuote kg 21,5 e che il loro contenuto era di 26 litri, ogni anfora pesava quindi all'incirca 45 kg. Fonti: https://www.deepdivingacademy.it/corsisubtorino/immersioni-savona/relitto-nave-romana-albenga/ http://www.centrosubideablu.com/nave-romana
L’isola Gallinara , di fronte alla costa albenganese, deve il suo nome alla presenza, in epoca romana, di un gran numero di galline selvatiche. Secondo una leggenda vi avrebbe fatto naufragio San Pietro, fuggiasco per l’editto dell’imperatore Claudio. Si ritiene invece storica la notizia che in una grotta dell’isola abbia trovato rifugio, nel IV sec. d. C, San Martino di Tours perseguitato dagli Ariani. In suo onore dei monaci fondarono un monastero, oggi pressoché scomparso, intitolato al Santo. Nel 1162 il papa Alessandro III si salvò approdando miracolosamente sull’isola dopo una tempesta. Al tempo della Repubblica di Genova fu trasformata in base per la difesa costiera. Divenuta proprietà della curia, il Vescovo Raffaele Biale la cedeva nel 1866 ad un privato, che vi costruì un edificio abitativo sfruttando i resti dell’antico monastero ed esaltato dal possesso dell’isola, assunse l’appellativo di "Signore della Gallinara". Nel 1884, in occasione d...
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