L’isola Gallinara , di fronte alla costa albenganese, deve il suo nome alla presenza, in epoca romana, di un gran numero di galline selvatiche. Secondo una leggenda vi avrebbe fatto naufragio San Pietro, fuggiasco per l’editto dell’imperatore Claudio. Si ritiene invece storica la notizia che in una grotta dell’isola abbia trovato rifugio, nel IV sec. d. C, San Martino di Tours perseguitato dagli Ariani. In suo onore dei monaci fondarono un monastero, oggi pressoché scomparso, intitolato al Santo. Nel 1162 il papa Alessandro III si salvò approdando miracolosamente sull’isola dopo una tempesta. Al tempo della Repubblica di Genova fu trasformata in base per la difesa costiera. Divenuta proprietà della curia, il Vescovo Raffaele Biale la cedeva nel 1866 ad un privato, che vi costruì un edificio abitativo sfruttando i resti dell’antico monastero ed esaltato dal possesso dell’isola, assunse l’appellativo di "Signore della Gallinara". Nel 1884, in occasione d...
"Albenga nell'antichità" Autore: Andrea Opici Editore : Frilli Anno di pubblicazione: 2008 Il libro presenta una dettagliata analisi della città di Albenga nel suo percorso storico, dalla nascita alla tarda antichità. Lo studio di Albenga si svolge da un’iniziale premessa che inquadra il popolo dei Liguri ed in particolare i Liguri Ingauni che occuparono la zona e fondarono la città di Album Ingaunum tra il VI e il IV sec. a.C., proseguendo poi con l’analisi dei primi secoli di dominazione romana e giungendo fino alla tarda antichità, quando la città fu distrutta dall’invasione longobarda dell’anno 643. La costruzione della via Iulia Augusta e l’importanza della rotta marina verso la Gallia, fecero di Albenga un centro di fondamentale importanza per i rapporti commerciali che Roma manteneva con le coste occidentali dell’Europa. A supporto di questa tesi vengono riportate testimonianze a...
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