Post

STEP #33 - La sintesi finale

Immagine
In questo blog si è parlato di Albenga , città in provincia di Savona e pianura più grande della Liguria. Ad Albenga, in ori gine  Albingaunum , sono  numero se le  cose che si possono visitare e incontrare passeggiando tra le antiche mura romane.  Il blog si è però incentrato sulle anfore romane  risalenti tra il  100 e il 90 a.C.  che venivano utilizzate per il trasporto di olio e vino ora visibili nel Museo Navale Romano di Albenga. Il ritrovamento delle anfore, avvenuto nel 1950, nelle vicinanze dell' isola Gallinara è descritto e citato  nel libro di Andrea Opici " Albenga nell'antichità ". Di recente nei centri storici di Albenga e Alassio sono state svolte le riprese del telefilm " Furore - Il vento della speranza " ambientato negli anni '70 e narra la storia di immigrati del sud Italia trasferiti al nord alla ricerca di lavoro. Andando ad analizzare la parola anfora si sono riscontrati svariati ambiti tra cui riferimenti cultu

STEP #32 - Le azioni della cosa/con la cosa

Le azioni che si possono collegare con l'anfora sono: - Trasportare - Contenere - Conservare - Riempire - Svuotare - Commerciare - Dipingere - Modellare - Vinificare

STEP #31 - L'ABC della cosa

Immagine
A: A nse    Manici ricurvi  B: B ottiglia Bottiglia a forma di anfora utilizzata per il Verdicchio C: C onservazione Anfore utilizzate soprattutto nel passato per conservare vino e olio D: D ressel Heinrich Dressel:  grande studioso che si  preoccupò di creare una precisa ed accurata classificazione delle anfore trovate duranti gli scavi. E: E ssenze Le anfore venivano utilizzate per il trasporto di essenze liquide F: F ioriera Spesso le anfore oggi vengono utilizzate per contenere piante e fiori G: G reca Anfora decorata caratterizzata da un corpo rastremato inferiormente, con collo più stretto e due anse impostate sul collo e sulla spalla. H: H I: I taca Città greca in cui sono state ritrovate la maggior parte di reperti di anfore antiche  L: L iquido In passato le anfore venivano utilizzate per trasportare e commerciare sostanze liquide tra cui olio, vino ed essenze M: M ito Sulle anf

STEP #30 - La scienza e la tecnica della cosa

Immagine
Le anfore venivano fabbricate all’interno di officine specializzate attraverso un complesso procedimento che si articolava in cinque fasi principali, che comprendevano l’estrazione e la preparazione dell’argilla, la modellazione e l’essicazione dei vasi e, infine, la cottura all’interno di fornaci. Dopo essere stata estratta e mescolata con acqua, l’argilla veniva lasciata decantare all’interno di vasche. Quando l’argilla era pronta, il ceramista modellava al tornio le varie parti del vaso e alla fine le assemblava insieme. Il recipiente veniva quindi posto ad essiccare in un ambiente asciutto ed ombreggiato fino a quando raggiungeva la consistenza adatta per essere cotto all’interno della fornace. La fornace era formata da una camera di combustione e da una camera di cottura coperta a volta, separate da un piano forato sul quale venivano poste le anfore, isolate dal contatto diretto con il fuoco. Con la cottura, le anfore assumevano la consistenza della ceramica e un colore c

STEP #29 - I numeri della cosa

I numeri dell'anfora: 1:   numero del puntale 2:   numero delle anse 3:   sottotipi con cui Heinrich Dressel ha classificato le anfore antiche 7:   dipinti della serie "Girasoli" di Van Gogh in cui compare un anfora 15: anfora della Cabala 72: 72 Cotili corrispondono ad un'anfora come unità di misura https://www.iltermopolio.com/archeo-e-arte/le-anfore-dressel-1 https://www.smorfia.org/significato-sogni/anfora https://it.wikipedia.org/wiki/Anfora

STEP #28 - Il protagonista della cosa

Immagine
Clayver - botti in ceramica Il Clayver è un nuovo strumento in argilla prodotto dall’azienda savonese  MimItalia. Questo strumento è stato progettato e realizzato per essere utilizzato in enologia, per il procedimento di vinificazione, di conservazione e di affinamento del vino. Il modello di ispirazione preso dall’azienda savonese per la creazione di Clayver, sono le anfore in terracotta che venivano storicamente utilizzate in Georgia, e che oggi tornano in auge soprattutto per la produzione di tipo biodinamico.  È realizzato in un particolare tipo di   gres omogeneo e compatto .  A differenza della terracotta  è caratterizzato da una  resistenza meccanica elevata  rendendone  più agevole la manipolazione . È i mpermeabile ai liquidi:   non sono necessari accorgimenti per evitare l’evaporazione del prodotto, come il rivestimento o impregnazione con cera, resine e smalti. La  struttura microporosa   permette uno   scambio gassoso con l’esterno   in quantità molto limitata e

STEP #27 - Il museo della cosa

Immagine
Museo navale romano di Albenga Il  museo navale romano  è situato all'interno dell'antico  palazzo Peloso Cepolla  sede della sezione Ingauna dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, nel cuore del  centro storico di Albenga . Il relitto della Nave Romana di Albenga è il più famoso tra tutti quelli scoperti finora nel Mediterraneo occidentale, perchè su di esso sono stati effettuati, dal 1950, i primi lavori di recupero di anfore con l'intervento della nave "Artiglio", e i primi rilievi sistematici dei resti di una nave oneraria romana, destinata al trasporto delle merci. Essa è stata ritrovata ad un miglio dalla costa, a 42 metri di profondità, dinanzi all'antica città di Albenga. E' stata oggetto di tredici campagne di scavo subacqueo che hanno consentito di documentare gradualmente gli elementi del carico e le caratteristiche costruttive dello scafo. E' stato pure accertato che si tratta della più grande nave da trasporto roma